
Locandinda dell’evento Kingdom of Bourbons fest – 3 edizione
Era prevista come una delle serate più interessanti del mese di settembre a Caserta – almeno per quanto riguarda i miei gusti musicali – e alla fine lo è stata davvero.
Il Lizard Club è ormai un punto di riferimento per questo tipo di serate e ha già ospitato le precedenti edizioni del festival.
Avevo già segnalato il Kingdom of the Bourbons Fest tra gli eventi di settembre di Alternative Caserta, quindi questa volta ho deciso di arrivare relativamente presto e provare a raccontare la serata dall’inizio alla fine.
All’ingresso incontro già diversi ragazzi. Qualcuno racconta di aver fatto parecchie ore di viaggio proprio per vedere i Savior From Anger. Entriamo un po’ alla spicciolata e, dopo qualche birra, non resta che aspettare la prima band.

Il palco in attesa del primo gruppo
BANDA
I primi a salire sul palco sono i Banda, quattro musicisti giovanissimi che, nonostante l’età, sembrano tutt’altro che intimiditi.
Musicalmente sono probabilmente la proposta più distante dalle sonorità heavy che caratterizzeranno il resto della serata, ma proprio per questo sono stati anche una delle sorprese maggiori.
Il loro rock italiano è suonato davvero bene e in diversi passaggi emergono sfumature quasi progressive e fusion. In particolare, alcuni assoli di chitarra mi hanno ricordato certe sonorità alla Allan Holdsworth: gliel’ho anche detto a fine esibizione.
Insomma, una band che non conoscevo e che mi ha lasciato un’ottima impressione.

I Banda sul palco del Lizard club
EGO SULLO SPREA
Dopo i Banda salgono sul palco gli Ego sullo Sprea, realtà casertana che conoscevo già anche grazie ad Alberto.
Il loro rock dalle atmosfere psichedeliche mi ha sorpreso parecchio dal vivo. I brani, provenienti da diversi lavori del gruppo, riescono a costruire atmosfere molto particolari e mostrano una band con una personalità musicale ben definita.
È stata una di quelle esibizioni che mi hanno fatto venire voglia di tornare a casa e approfondire meglio la loro discografia.

Gli Ego sullo Sprea, la seconda band
DEEA
Con i DEEA la temperatura della serata sale ulteriormente.
Già l’ingresso sul palco è molto curato e l’impatto visivo chiarisce immediatamente che sta per cambiare qualcosa: maschere, trucco e un cantante che, almeno a me, ha ricordato immediatamente Brandon Lee ne Il Corvo.
Anche musicalmente il cambio di atmosfera è netto. Sonorità che si muovono tra death, nu metal e groove, una sezione ritmica molto pesante e soprattutto una chitarra che in diversi momenti mi ha letteralmente fatto alzare l’attenzione.
Il cantante completa il quadro con una voce davvero impressionante.
Un’esibizione aggressiva, teatrale e perfetta per accompagnare la serata verso la sua parte conclusiva.

I DEEA sul palco
SAVIOR FROM ANGER
Infine arrivano i Savior From Anger.
L’atmosfera cambia ancora e il palco viene investito dal loro power metal di matrice americana. La scaletta è lunga – circa dodici brani – e attraversa diversi momenti della discografia della band.
Tecnicamente l’esibizione è solidissima: le chitarre sono precise, veloci e ricche di assoli, con quelle sonorità epiche che caratterizzano bene il genere. La voce raggiunge registri altissimi senza perdere presenza, mentre basso e batteria tengono insieme tutto con un ritmo veloce e pesante.
Più che la sola tecnica, però, quello che mi ha colpito è stata la sensazione di vedere sul palco una band che sa perfettamente cosa vuole suonare e che continua ancora a divertirsi nel farlo.
Mi sono goduto la performance fino all’ultimo e, guardandoli, ho avuto l’impressione che loro si stessero divertendo almeno quanto noi sotto il palco.


Il power metal dei Savior from Anger sul palco del Lizard Club
Alla fine è stata davvero una gran bella serata: quattro band molto diverse tra loro, musica originale e soprattutto un locale pieno di persone arrivate lì per ascoltarla.
Ed è forse proprio questa la parte che mi interessa di più raccontare su Alternative Caserta.
Spero di poter raccontare presto un’altra serata così.
La scena alternativa non è morta. Stay tuned!
Marcello


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