Alternative Caserta

Webzine musicale dedicata a rock, metal e musica alternativa a Caserta e in Campania, con recensioni, editoriali, eventi e storie dalla scena locale.

Ho un rapporto molto complicato con i miei hobby. Ho una malsana abitudine a cercare sempre di trasformarli in qualcosa che posso ingegnerizzare, organizzare e portare avanti come un processo fino alla perfezione. Questi sono gli effetti dell’essere ingegnere, purtroppo.

Ultimamente, però, mi sono reso conto di una cosa: forse gli hobby, essendo quelle cose che facciamo semplicemente perché adoriamo farle, non devono necessariamente essere eccezionali, belli, produttivi o condivisi con il mondo.

L’impressione, soprattutto oggi — e in questo il mondo dei social non aiuta — è spesso quella opposta.

Corri? Devi migliorare il tempo.

Vai in palestra? Devi ottenere risultati.

Disegni? Devi pubblicare i tuoi lavori.

Scrivi? Devi avere dei lettori.

Suoni uno strumento? Devi registrare qualcosa, entrare in un gruppo, migliorare continuamente.

Persino ciò che dovrebbe rappresentare il nostro tempo libero finisce così per assomigliare al lavoro: obiettivi, risultati, numeri, progressi.

E invece sto imparando ad accettare una cosa molto semplice: non si può essere sempre bravi ed eccellenti.

Anzi, su alcune cose sono contento di ammetterlo: sono una schiappa.

E sto imparando ad accettarlo anche con me stesso.

Mi diverto a fare cose nelle quali non sono nemmeno particolarmente bravo, come disegnare e suonare. Non mi importa che quei disegni rimangano soltanto per me e non mi importa che siano lontanissimi da quelli di qualcuno che sa davvero disegnare.

Io e la chitarra

Con la chitarra il rapporto è forse ancora più particolare.

Da ragazzo ho suonato molto di più. Ho avuto gruppi, ho cantato, ho provato a scrivere pezzi miei. C’è stato un periodo della mia vita nel quale suonare occupava uno spazio enorme.

Poi si cresce.

Arrivano il lavoro, gli impegni, le responsabilità e tutte quelle cose che riescono misteriosamente a divorare le ore di una giornata. E una chitarra che un tempo potevi prendere in mano per un intero pomeriggio oggi deve accontentarsi magari di mezz’ora.

Eppure continuo a suonare.

Non sono il chitarrista che forse avrei immaginato di diventare vent’anni fa e va benissimo così.

Da qualche mese sto imparando un pezzo degli Iron Maiden. Da qualche mese.

Probabilmente anni fa questa cosa mi avrebbe fatto innervosire. Avrei dovuto impararlo più velocemente, suonarlo meglio, passare al pezzo successivo.

Adesso no.

Lo sto imparando perché mi diverte farlo. Posso passare mezz’ora su un assolo, sbagliarlo, riprovarlo e sbagliarlo di nuovo.

Nessuno mi valuta.

Nessuno mi dà un voto.

Non devo dimostrare niente a nessuno.

E magari un giorno tornerò anche a registrare qualche pezzo mio, perché è qualcosa che mi piacerebbe fare. Ma voglio che rimanga prima di tutto questo: qualcosa che faccio per me.

Anche Alternative Caserta è un hobby

Anche questa webzine è nata come un hobby e come tale voglio portarla avanti.

Naturalmente sono contento quando aumentano le visite, quando qualcuno condivide un articolo, quando arriva una mail inaspettata o quando un progetto comincia a crescere.

Ma non voglio ritrovarmi a controllare continuamente gli accessi o a pensare che devo necessariamente scrivere un certo numero di articoli ogni settimana.

Non voglio trasformare una cosa nata per il piacere di ascoltare, scoprire, scrivere e vivere la musica in un altro lavoro.

Se crescerà, sarò felicissimo.

Se un giorno diventerà qualcosa di più grande, ancora meglio.

Ma non può essere quello il motivo per cui lo faccio.

Perché a quel punto avrei semplicemente preso un hobby e gli avrei messo addosso tutte quelle pressioni dalle quali un hobby dovrebbe, almeno per qualche ora, permetterci di scappare.

Essere mediocri va bene

Forse è proprio questo che sto cercando di reimparare: non tutto quello che facciamo deve portarci da qualche parte.

Posso suonare la chitarra senza diventare un grande chitarrista, disegnare senza essere un bravo disegnatore e scrivere queste pagine senza doverle necessariamente trasformare in qualcosa di più grande.

Migliorare è bello. Avere degli obiettivi anche. Ma non dovrebbe essere il prezzo da pagare per concederci di fare qualcosa che ci piace. A volte possiamo semplicemente farlo.

E forse uno dei veri lussi dell’essere adulti è proprio questo:

avere ancora qualcosa in cui possiamo permetterci di essere mediocri e terribilmente felici.

Questa settimana su Alternative Caserta

Tra le news pubblicate questa settimana: Trivan: il nuovo singolo “Crowned with Dread and Power”, Nadsat: il video di “Deeper Ways (pt. I)”, a ottobre il tour europeo.

Tra le nuove recensioni trovate invece: SAVIOR FROM ANGER & POWER BEYOND – THE GATES OF ETERNAL MIST (SPLIT CD), THE PAN – Four Landscapes: quattro paesaggi psichedelici arrivati da Sapporo.

Per quanto riguarda gli eventi, nella pagina dedicata trovate come sempre le serate in programma tra Caserta e il resto della Campania.

Nella sezione live report trovate invece: SÌ! BOOM! VOILÀ! – Live report dal Lizard Club di Caserta | 24 settembre 2026.

Alla prossima settimana.

La scena alternativa non è morta. Stay tuned!

Marcello

Questa settimana vi faccio ascoltare: Iron – Ensiferum. (anche questa nella nostra playlist Spotify Alternative Caserta — The Selection)

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