Alternative Caserta

Webzine musicale dedicata a rock, metal e musica alternativa a Caserta e in Campania, con recensioni, editoriali, eventi e storie dalla scena locale.

Questa settimana è venuto a mancare Cronos, cantante e bassista dei Venom.

Verrebbe molto naturale scriverne facendo un elenco dei maggiori successi, dell’importanza che ha avuto nel creare e modificare un genere assieme al suo gruppo. Ma Alternative Caserta non è così: voglio che questa webzine sia molto più personale e quindi vi racconterò cosa hanno significato Cronos e i Venom per me.

A casa, nella mia grandissima collezione di CD, non può mancare Black Metal, un album che ha profondamente colpito un genere e creato una generazione di musicisti ai quali tanti altri si sono poi ispirati. Tra l’altro, Black Metal è stata anche una delle prime recensioni che ho scritto per questa webzine.

Poi c’è l’influenza che Cronos e i Venom hanno avuto sul mio essere musicista. Uno dei primi pezzi che ho scritto e suonato assieme ai miei amici e compagni di band dell’epoca si chiamava Countess Bathory, proprio come uno dei brani più famosi dei Venom. Anche il modo di Cronos di stare sul palco, di essere protagonista e di prendersi la scena, mi ha sempre ispirato.

Di tutto questo mi sono reso conto soprattutto adesso, ripensandoci dopo la sua scomparsa.

Ci sono band per cui questa cosa è particolarmente evidente: hanno lasciato un segno, in alcuni casi hanno rappresentato un vero e proprio solco nel loro genere, e te ne rendi conto davvero solo quando ti guardi alle spalle.

I Venom sono sicuramente una di queste. Hanno contribuito a stravolgere l’heavy metal e hanno gettato alcune delle basi sulle quali sarebbe cresciuto il black metal. Oggi generi come il black, il death e simili sono conosciuti e ascoltati da decenni, ma immaginate cosa significasse pubblicare Black Metal nel 1982, quando certe sonorità erano ancora lontane dall’essere ciò che sarebbero diventate negli anni successivi.

Quel disco era sporco, rumoroso, provocatorio. Non cercava la perfezione e probabilmente proprio per questo riuscì ad aprire una porta attraverso la quale sarebbero passati in tantissimi.

Cronos era lì, al centro di quel caos.

Non credo che il modo migliore per ricordarlo sia trasformarlo improvvisamente nel musicista perfetto o trasformare i Venom nella più grande band della storia del metal. Quando muore qualcuno abbiamo spesso questa strana tendenza a levigare tutto.

Preferisco ricordare quello che hanno realmente fatto: hanno preso il metal e lo hanno spinto un po’ più in là, verso un territorio che all’epoca sembrava quasi proibito. E facendo questo hanno lasciato qualcosa che è arrivato molto più lontano di loro.

Nel mio piccolo, evidentemente, è arrivato anche fino a me.

Dentro un disco che è ancora nella mia collezione. Dentro una delle prime recensioni pubblicate su questo sito.

E persino nel titolo del primo pezzo che abbia mai scritto.

Non è poco, come traccia da lasciare.

Questa settimana su Alternative Caserta

Tra le news pubblicate questa settimana: State of Persistance: Il debutto con Charon.

Tra le nuove recensioni trovate invece: Savior From Anger – Pure Steel Records Years 2014/2017.

Per quanto riguarda gli eventi, nella pagina dedicata trovate come sempre le serate in programma tra Caserta e il resto della Campania.

Alla prossima settimana.

La scena alternativa non è morta. Stay tuned!

Marcello

Questa settimana vi dedico: Countess Bathory – Venom. (anche questa nella nostra playlist Spotify Alternative Caserta — The Selection)

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